(ANSA) – ROMA, 22 LUG – I partigiani che il 23 marzo 1944 condussero l’attacco di via Rasella non furono dei ‘massacratori di civili’. Cosi’ la Cassazione. Compirono una ‘legittima azione di guerra’ contro il nemico occupante. Pertanto commette diffamazione chi li definisce ‘massacratori’. La Cassazione ha accolto la richiesta di risarcimento danni morali avanzata nei confronti di un quotidiano da Elena Bentivegna , figlia della gappista Carla Capponi e di Rosario Bentivegna che parteciparono all’azione.
23
lug
09
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